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Audizione al MiSE del CTNE sulla Strategia Nazionale per l’Idrogeno

 

Il 25 gennaio u.s. il Cluster Tecnologico Nazionale Energia, CTNE è stato invitato dal Ministero per lo Sviluppo Economico ad una audizione sulla Strategia Nazionale Idrogeno, in fase di finalizzazione, dopo la consultazione pubblica lanciata dal MiSE e terminata il 21 dicembre 2020.

Il CTNE ha inviato un proprio contributo alla consultazione pubblica, sintetizzando le posizioni e le attività degli Associati, sia in termini strategici che di ricerca.

Nel corso dell’audizione, il Presidente del CTNE, Gian Piero Celata, ha evidenziato il ruolo del Cluster Energia, ovvero coniugare la domanda di innovazione del settore industriale con l’offerta di ricerca da parte di Università ed EPR per supportare la transizione energetica e quindi il raggiungimento dei target previsti dall’Unione Europea e recepiti dal PNIEC attraverso gli strumenti di finanziamento Europei (Horizon 2020, Horizon Europe) e Nazionali (PNR, Bandi nazionali e regionali, Ricerca di Sistema Elettrico, Mission Innovation, Recovery Fund…).

Ha altresì rimarcato l’importanza degli Organismi Territoriali (Cluster e Distretti Regionali, Consorzi,…) sia per la funzione di cerniera con le Regioni nella predisposizione ed attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente (S3) alla luce del quadro della programmazione 2021–2027 relativamente alla politica di sostegno alla ricerca e all’innovazione, sia per la presenza al loro interno di numerose PMI.

Per quanto riguarda l’impatto della filiera idrogeno, il Presidente ha illustrato come nel Piano di Azione 2020-2022 del CTNE, nell’ambito degli ambiti tecnologici prioritari alcune roadmap tecnologiche si riferiscano allo sviluppo di tecnologie e sistemi per il Power to Gas ed il Power to X in generale finalizzati in particolare allo storage dell’eccesso di produzione da rinnovabili non programmabili mediante stoccaggio sicuro e affidabile di idrogeno in vettori energetici liquidi e gassosi (processi di elettrolisi innovativa dell’acqua e del vapore, processi termochimici assistiti da fonte rinnovabile solare, processi di produzione di idrogeno da trattamento termico del biogas assistiti da fonte rinnovabile), e l’utilizzo di combustibili alternativi (in particolare biocombustibili e idrogeno).

Infine, ha informato che il CTNE sta revisionando il proprio Piano di Azione con specifico riferimento alla filiera idrogeno (produzione di H2 in aree dismesse su tutto il territorio nazionale, progettazione e produzione di elettrolizzatori, sviluppo di una Supply Chain italiana dell’idrogeno, uso dell’idrogeno nell’industria ‘Hard-to abate’, uso dell’idrogeno nel trasporto di merci pesanti su ruota, nella mobilità ferroviaria, sviluppo tecnologico della combustione dell’idrogeno per la produzione di energia verde) ed a progetti di decarbonizzazione con tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio di anidride carbonica (CCUS), rilevanti sia per la decarbonizzazione a sé stante, sia per l’importanza nel breve-medio termine per la produzione di idrogeno da reforming di metano e di biomasse, scarti agroalimentari e industriali non altrimenti riciclabili in processi combinati con la cattura di CO2 (idrogeno blu).

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